DUBAI & RIAD NUOVE CAPITALI DEL BUSINESS

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EFG Consulting ha supportato AMBIENTHESIS SpA  del Gruppo Green Holding, prima azienda privata italiana per dimensioni e fatturato nel settore dell’Industrial waste management e delle bonifiche ambientali, quotata all’MTA della Borsa di Milano a selezionare e accordarsi con un partner industriale negli Emirati; la Bee’ah, di proprietà della municipalità di Sharjah e della famiglia reale dell’Emirato, che rappresenta la principale azienda del settore negli EAU ed una delle prime in tutto il Middle East. A giugno 2018 è stato firmato un primo memorandum of understanding alla presenza dell’Ambasciatore italiano Liborio Stellino. In settembre 2018 é stata costituita una holding di diritto locale da parte dell’azienda italiana. Questo aprile si è costituita la  JV con Bee’ah, dando origine a una straordinaria realtà per la gestione del ciclo integrato dello smaltimento e recupero dei rifiuti industriali e delle bonifiche ambientali, con trasferimento dall’Italia di un know-how frutto di un’esperienza trentennale. La ARAN, produttore di cucine di Atri (Teramo) ha ottenuto la last call su diversi importanti progetti,  grazie all’introduzione di EFG e sapendo combinare in maniera ottimale elementi di arredo di qualitá a prezzi complessivamente competitivi, rispetto a competitor di altre nazioni e un eccellente livello di servizio. Con l’ultimo ordine ricevuto, finalizzato a realizzare una nuova Tower destinata ad essere un aparthotel, in Dubai, ha venduto oltre 400 cucine e 600 armadi. L’operazione è stata finalizzata e si è conclusa con la consegna della merce nel preciso rispetto delle tempistiche grazie ad una continua, costante e quotidiana azione di follow-up da parte di EFG, cha ha evitato fraintendimenti tra cliente e fornitore, impedendo l’inserimento last minute di pericolosi concorrenti. Da parte araba ci è stata richiesta la consulenza per l’acquisto di hotel di fascia media nelle principali cittá italiane a vocazione turistica, cosí come l’acquisizione di aziende del settore agroalimentare e per le quali sono in corso trattative al momento riservate. Abbiamo continue richieste di ricerca di partner finanziari arabi e di acquisizione di commesse da parte delle aziende italiane. In particolare, per alcune aziende di medie dimensioni che sono al momento oggetto di attivitá di due diligence ad opera di advisor arabi, stiamo fornendo l’assistenza nella trattativa dopo aver individuato il potenziale partner.

PAROLE DI ADVISOR

Qual’è  in questa fase  il motivo di attrazione più importante nell’area del Golfo per un’impresa italiana?

L’area del Golfo è un mercato di sbocco indispensabile, tanto che i locali manifestano una propensione marginale all’acquisto per i prodotti Made in Italy superiore del 30%. Il Golfo sta inoltre vivendo uno straordinario momento di fermento e di crescita anche in previsione del prossimo Expo 2020 di Dubai, della Fifa World Cup in Qatar nel 2022 e della progressiva apertura che si sta palesando in Arabia Saudita.

In relazione alla situazione geopolitica, avverte un aumento o una diminuzione delle tensioni rispetto a un anno fa anche sul piano commerciale?

Certamente una diminuzione delle tensioni e i primi segnali provengono dalla partecipazione di un Ministro del Qatar a un importante summit dei Paesi GCC a Riad, in risposta all’invito del Re Saudita. Sul piano commerciale gli EAU hanno stipulato nuovi accordi con diversi Paesi, tra cui la Cina, il cui Presidente si è recato recentemente in visita ufficiale ad Abu Dhabi a capo di una vasta delegazione di operatori economici cinesi.

Quali sono le previsioni sullo sviluppo del suo lavoro nei prossimi 12/18 mesi e in quale segmento delle sue attività? E quali ostacoli avverte maggiormente?

I prossimi 12-18 mesi si preannunciano molto positivi per le nostre attività, soprattutto per quanto concerne il settore dei materiali di costruzione, degli arredi, dell’oil & gas e della security. In particolare nel settore petrolifero sará sotto pressione grazie ai forti investimenti previsti dal governo di Abu Dhabi. Fattori quali i numerosi incentivi economici, la bassa burocrazia, i ridotti costi del personale ed energetici, le ottime condizioni di sicurezza e l’alto grado di tolleranza verso tutte le etnie e religioni rendono il business climate degli Emirati particolarmente favorevole.

Qual’è il valore aggiunto specifico del suo advisory?

La profonda conoscenza dei mercati del Golfo e la rete di alte relazioni sul territorio ci consentono di assistere le aziende clienti passo per passo nella penetrazione commerciale, senza che ciò rappresenti un salto nel buio.  Solo costanti e diretti contatti e incontri con i player del mercato locale di riferimento, basati su saldi vincoli di fiducia, possono portare al raggiungimento di risultati concreti.  Tra l’altro siamo esclusivi rappresentanti sul territorio italiano della Abu Dhabi Chamber of Commerce and Industry e della Sharjah Investment Authority.

Quali sono i principali ostacoli o difficoltá che avverte?

Le maggiori complicazioni sono in realtá correlate ad alcuni imprenditori italiani che approcciano il mercato senza le dovute attenzioni alle dinamiche locali, alimentando un clima di diffidenza negli operatori arabi. Un’altra difficoltá è rappresentata dagli intermediari presenti nell’area che millantano fantomatiche introduzioni e relazioni che poi si rivelano inesistenti, minando le motivazioni degli imprenditori italiani.

 SOURCE: MF INTERNATIONAL GIUGNO 2019

 

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